The Old Blood offre un nuovo ritorno al Castello Wolfenstein

L’anno è il 1946. La tua missione: infiltrarti nel Castello Wolfenstein per recuperare le coordinate del complesso del generale Deathshead. Guarda il trailer ufficiale di lancio di Wolfenstein: The Old Blood.

Esatto, da oggi potrai scaricare il prequel di Wolfenstein: The New Order per PlayStation 4, PC e Xbox One. Non possiedi The New Order? Nessun problema. The Old Blood è un titolo digitale a sé, che non richiede l’acquisto del pluripremiato sparatutto dell’anno scorso. Ma fai attenzione: una volta affrontato The Old Blood, vorrai di più.

PipeHeadSe ti sei perso i dettagli del gioco, consulta questi articoli:

Leggi il Bethesda Blog e guarda le anteprime video su entrambe le parti di The Old Blood.
Scopri i miglioramenti alla modalità Incubo in un’intervista con Jerk Gustafsson di MachineGames.
Ammira le bozze che hanno portato alla creazione di The Old Blood sulla pagina Facebook ufficiale di Wolfenstein.

Torna oggi stesso nel Castello Wolfenstein (e oltre!).

Preferisci una copia fisica del gioco? The Old Blood sarà anche pubblicato in formato fisico a partire dal 15 maggio 2015.

ThrowingKnives

Wolfenstein: The Old Blood – Anteprima di gioco esclusiva

Avrai sicuramente già letto la nostra anteprima su Wolfenstein: The Old Blood (In caso contrario, affrettati a rimediare con Wolfenstein: The Old Blood – Giocando con la storia. Non preoccuparti, aspettiamo il tuo ritorno.). Ora potrai vedere il gioco in azione in questo ultimo video di anteprima, che rivelerà nuove meccaniche di gioco e uccisioni di nazisti.

Sì, esatto. Potrai esplorare il famigerato Castello Wolfenstein, monumento alla storia videoludica. Quando sarai al suo interno, dovrai sgattaiolare in giro e affrontare un esercito di sgherri nazisti. Ma non preoccuparti, avrai a disposizione un nuovo arsenale di armamenti, compreso il tubo, arma brutalmente efficace.

Vuoi scoprire di più su The Old Blood? Leggi con attenzione questi articoli del BethBlog:
7 cose che devi sapere su Wolfenstein: The Old Blood
Wolfenstein: The Old Blood — Anteprima fuori di testa!
TwitchWorks viaggia nel tempo con Wolfenstein: The Old Blood
Anteprima: talenti e obiettivi di Wolfenstein: The Old Blood

Sogni d’oro: altri incubi vi aspettano con Wolfenstein: The Old Blood

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Con il suo titolo di debutto dell’anno scorso, Wolfenstein: The New Order, lo studio svedese MachineGames, ha dimostrato che è possibile portare B.J. Blazkowicz nell’era degli sparatutto in soggettiva basati sulla trama pur restando fedeli alle radici della serie. Inoltre, hanno reso omaggio al titolo originale della id Software (risalente al 1992) nascondendo il primo livello del gioco sotto forma di easter egg.

I fan più nostalgici che hanno apprezzato questo viaggio nei ricordi saranno felici di scoprire che la modalità Incubo è presente anche in Wolfenstein: The Old Blood. Dopo aver parlato con l’amministratore delegato e il produttore esecutivo di MachineGames, Jerk Gustafsson, siamo lieti d’informarvi che potrete trovare l’intero primo episodio di Wolf3D esplorando attentamente i contenuti di The Old Blood.

Per saperne di più su come sia stato possibile riportare in vita questo cult, Jerk si è offerto di rispondere ad alcune delle domande del blog Bethesda.

Quanti livelli Incubo ci sono in The Old Blood?

The Old Blood contiene nove livelli Incubo, uno per ogni capitolo del gioco. Un grosso miglioramento introdotto in The Old Blood è la possibilità di rigiocare tutti i livelli Incubo. Una volta risvegliati da un Incubo (morendo, completando il livello o usando la nuova opzione di “risveglio”) sarà possibile tornare a letto e rientrare in uno degli Incubi.

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Vault Boy of the Month di maggio: Chimico!

bethblog-fo-vbotm-025Con la maglietta Vault Boy of the Month di maggio, “Chimico”… Sei tu “la minaccia” nella Zona Contaminata! Non solo sottolinea la tua competenza nell’abilità Medicina, ma manda anche un segnale a tutti gli abitanti della Zona Contaminata: state fuori dal mio territorio!

“Chimico” sarà disponibile su  store.bethsoft.com in taglie da uomo e da donna per una sola settimana. Lo abbiamo già detto che è anche fosforescente?

TwitchWorks viaggia nel tempo con Wolfenstein: The Old Blood

twitch-woldtob-bethesda_twitchworksIl gruppo di TwitchWorks si sta preparando per un po’ di sano divertimento targato Wolfenstein mentre aspettiamo l’uscita di Wolfenstein: The Old Blood la prossima settimana. Tenente pronti i tubi, domani ci saranno caos e morti evitate per un pelo: venerdì primo maggio alle 22. Twitch.TV/Bethesda

Wolfenstein: The Old Blood — Anteprima fuori di testa!

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Wolfenstein: The Old Blood sarà disponibile inizialmente in formato digitale per Xbox One, PlayStation 4 e Steam, tra meno di una settimana. Nell’attesa, ecco alcune informazioni da tenere a mente.

È un titolo a sé

Come spiegato precedentemente, per poter giocare a The Old Blood non è necessario possedere Wolfenstein: The New Order. Sono due giochi separati, senza trasferibilità dei salvataggi. Se siete appassionati dei grandi titoli sparatutto in soggettiva, li apprezzerete sicuramente entrambi. Se avete già giocato The New Order, sarà emozionante scoprire come si è arrivati agli eventi narrati nel gioco. Se non lo avete ancora fatto, il prezzo agevolato di 20 € vi fornirà un’ottima introduzione alla nuova versione dell’universo di Wolfenstein targata MachineGames.

Starà a voi decidere come affrontare queste due esperienze di gioco: se iniziare dal gioco originale o dal prequel.

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Wolfenstein: The Old Blood – Giocando con la storia

Quando si tratta di videogiochi, la nostalgia può essere un fattore molto potente. Se utilizzata nel modo giusto, può suscitare emozioni anche in persone che non hanno nemmeno ricordo di quel passato. Può creare un legame forte con i giocatori, indipendentemente dal fatto che abbiano vissuto o meno gli eventi in questione. Caratterizza l’ambientazione, definisce l’atmosfera. Rende un gioco… speciale.

Wolfenstein: The Old Blood

Questo è il caso di Wolfenstein: The Old Blood. Nelle salde mani degli sviluppatori di MachineGames, questo gioco a sé è indubbiamente un esempio di nostalgia usata al meglio.

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Ecco perché stiamo provando i mod a pagamento di Skyrim su Steam

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Aggiornamento: dopo averne parlato con Valve e aver ascoltato i nostri giocatori, i mod a pagamento verranno rimossi dallo Steam Workshop. Nonostante fossimo partiti con le migliori intenzioni, il responso è stato chiaro: questa non è una funzionalità che voi desiderate. Il vostro supporto significa tutto per noi, è per questo che vi ascoltiamo.

 

 

Riteniamo che gli sviluppatori di mod siano sviluppatori in senso stretto. Ci piace l’idea che Valve abbia dato alla community la possibilità di ricompensarli, e vogliamo offrire questa opportunità ai nostri giocatori. Vogliamo ascoltare il vostro feedback e ad apportare le modifiche necessarie.

Abbiamo alle spalle una lunga storia di modding, cominciata nel 2002 con The Elder Scrolls Construction Set. Crediamo che i nostri giochi diventino qualcosa di più se vi offriamo la possibilità di sentirli vostri. Anche se non avete mai provato un mod, l’idea di poter fare qualsiasi cosa è alla base della nostra idea di gioco. Nel corso degli anni abbiamo incontrato difficoltà in termini di tempo e attenzioni nel rendere i nostri giochi ampiamente modificabili. Tempo, costi e ostacoli legali non hanno reso la cosa semplice. Il modding è uno dei motivi per cui la classificazione di Oblivion è passata da T (dai 13 anni in su) a M (dai 17 anni in su), costandoci milioni di dollari. Mentre altri protagonisti dell’industria videoludica si sono tenuti alla larga da questo ambito, noi abbiamo sempre deciso di continuare sulla nostra strada.

Da sempre cerchiamo nuovi modi di espandere il concetto di modding. I nostri amici di Valve condividono molte delle nostre idee e hanno creato lo Steam Workshop insieme a noi nel 2012 per Skyrim, rendendo più facile la ricerca e il download dei mod. Grazie a Skyrim Nexus e ad altri siti, i nostri giocatori possono procurarsi tantissimi mod.

Nonostante tutto però, per noi si può fare ancora di più. Solo l’8% dei giocatori di Skyrim ha provato a usare un mod e meno dell’1% ne ha creato uno.

Nelle discussioni preliminari con Valve riguardanti il Workshop, ci fornirono dati che evidenziavano le conseguenze dei contenuti creati dagli utenti a pagamento sui loro giochi, i loro giocatori e i loro modder. Conseguenze estremamente positive. In sintesi, permettere ai creatori di contenuti di guadagnare qualcosa aumentava la qualità e la scelta destinate ai giocatori. Ci chiesero se volevamo fare lo stesso.

Era il 2012 e i dubbi non mancavano, ma una cosa era certa: doveva essere un sistema “aperto”, non controllato come i modelli di business attuali. Nella storia del “nostro” modding, più volte abbiamo avuto l’opportunità di esercitare il controllo e abbiamo sempre deciso di non farlo. Volevamo che fossero i nostri giocatori a decidere cos’è bello o brutto, giusto o sbagliato. Non avremmo giudicato le loro scelte. Per questo motivo, siamo molto cauti anche nel dedicare spazio ai singoli modder su questo blog.

Tre anni dopo Valve ha finalmente risolto le questioni tecniche legali per rendere possibile tutto questo, e dovremmo complimentarci con loro. Non è stato facile. Non costringono né noi né altri editori a farlo. Stanno dando una nuova e interessante possibilità a tutti.

Crediamo che la maggior parte dei mod dovrebbe essere gratuita. Allo stesso tempo, riteniamo che la nostra community abbia il desiderio di ricompensare i modder migliori perché se lo meritano. Crediamo che meritino di essere pagati per il loro lavoro e trattati da autentici sviluppatori. Tuttavia, non ci sembra giusto decidere chi siano i migliori o giudicare le loro creazioni.

Inoltre, non dobbiamo essere noi a dire allo sviluppatore che prezzo applicare. È una sua decisione, e sta al giocatore valutare se il prezzo è giusto. Anche noi abbiamo affrontato questo genere di questioni internamente, con il nostro primo contenuto scaricabile, Horse Armor. Horse Armor ci ha permesso di esplorare un territorio nuovo e di offrire ai nostri giocatori contenuti scaricabili di qualità come Shivering Isles, Point Lookout, Dragonborn e tanti altri. Ci auguriamo che i modder facciano lo stesso.

Inaugurare un mercato come questo è complesso. I problemi sono gli stessi affrontati da tutti gli sviluppatori (assistenza, furto di idee, ecc.), e anche le soluzioni sono le stesse. In questo senso, Valve ha fatto un ottimo lavoro, ma nasceranno nuovi problemi che sicuramente poi verranno risolti. Se il sistema ha bisogno di un controllo dall’alto, lo terremo in considerazione. Ma solo come ultima risorsa.

Sicuramente ci sono altri modi di sostenere i modder, tramite donazioni e altre opzioni. Noi li appoggiamo tutti. Un modo non è migliore dell’altro e vogliamo che la scelta sia della community. Tuttavia, un popolare sviluppatore di mod ha guadagnato di più con il Workshop a pagamento in un solo giorno che non grazie alle donazioni nel corso di anni.

Condivisione dei ricavi

In molti si sono interrogati sulla divisione dei ricavi di un’operazione come questa. Ne possiamo parlare. Non riteniamo che sia necessariamente perfetta, ma possiamo spiegarvi come ci siamo arrivati.

Valve prende il 30%. Questa è una percentuale standard tra tutti i distributori digitali e pensiamo che Valve se la meriti. In questo ambito, non abbiamo voce in capitolo.

La percentuale restante è così suddivisa: il 25% al modder e il 45% a noi. Qui siamo noi a decidere le percentuali, non Valve.

È una suddivisione onesta? Si potrebbe pensare di cambiarla, aumentando da una parte e togliendo dall’altra. Attualmente è lo standard dell’industria, e si è rivelato vincente sia nell’ambito dei giochi gratuiti che di quelli a pagamento. Dopo varie discussioni e ricerche con Valve, abbiamo convenuto che sarebbe stato un buon punto di partenza.

Questo non è un piano per fare più soldi possibile. Questo fine settimana, quando Skyrim era gratuito per tutti, le vendite dei mod hanno rappresentato meno dell’1% dei nostri ricavi tramite Steam.

Stabilire le percentuali significa assegnare un valore a una relazione commerciale. Come valutiamo una licenza di proprietà intellettuale aperta a tutti? La base dei giocatori attivi e il pubblico interessato? Gli ulteriori anni spesi a rendere il gioco aperto e a creare gli strumenti di sviluppo? Il gioco originale che viene modificato? Perfino ora, al 25% e dati di vendita preliminari alla mano, notiamo che alcuni modder stanno guadagnando più dei membri dello studio i cui contenuti sono stati modificati.

Guardiamo anche altrove per capire come funzionano le licenze di proprietà intellettuale aperte. Per esempio, Kindle Worlds di Amazon, dove si può pubblicare la propria opera e ricevere dal 15 al 25%. Ma in questo caso parliamo di una licenza di proprietà intellettuale pura, senza contenuti o strumenti messi a disposizione.

La percentuale del 25% ha funzionato su Steam per anni, e attualmente è la nostra migliore opzione. Presto su Steam arriveranno altri giochi con mod a pagamento: per alcuni ci sarà la percentuale del 25% e per altri no. Con il tempo capiremo cosa è giusto per noi e per la nostra community. Se qualcosa va cambiato, lo faremo.

La paura più grande della community

Quanto segue è molto importante per noi e ci preoccupa non poco. Nonostante la nostra esistenza possa sembrare estranea alla community, in realtà ne facciamo parte. Non veniamo al lavoro, finiamo la giornata e “stacchiamo”. Comprendiamo le potenziali conseguenze a lungo termine della possibilità di pagare per i mod. Pensiamo che molti mod siano eccellenti. Alcuni molto meno. Alcuni, ancora, potrebbero danneggiare quello che abbiamo impiegato così tanto a costruire. Abbiamo investito e rischiato, tanto quanto i giocatori.

Alcuni temono che tutta questa faccenda porterà a un mondo in cui i mod saranno legati a un sistema chiuso, protetti da DRM (restrizioni digitali) e non accessibili liberamente. Questo è l’esatto contrario di quello per cui lavoriamo. Non solo vogliamo sempre più mod più facili da fruire, ma vogliamo anche confermare la nostra avversione per il DRM. Molti non lo sanno, ma i nostri DLC di Skyrim non hanno DRM. Abbiamo pubblicato Oblivion senza DRM perché non ci piaceva il modo in cui influenzava il gioco.

Ci sono cose che possiamo controllare e altre su cui non abbiamo il controllo. Noi crediamo nella community. Sarà la community a decidere come funzionerà il mondo del modding. Riteniamo sia importante offrire una scelta che non c’è mai stata.

Faremo il possibile per mantenere la nostra community e i nostri giochi al meglio. Ci auguriamo che anche voi facciate lo stesso.

Bethesda Game Studios

 

 

Wolfenstein: The Old Blood – novità su Facebook

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Sembra ieri che abbiamo annunciato Wolfenstein: The Old Blood e invece ormai mancano meno di due settimane al lancio del prequel indipendente di The New Order.

Nelle ultime settimane, sulla pagina Facebook di Wolfenstein, abbiamo messo a disposizione diverse illustrazioni concettuali e immagini di gioco realizzate dal team di MachineGames. Nei giorni scorsi è stato il turno di quelle create dall’artista Christoffer Lovéus, che si concentrano su Helga Von Schabbs: l’astuta leader della Divisione Paranormale delle SS con il pallino per l’archeologia.

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Quali sono i segreti di Helga? E cosa la rende così malvagia? Qualche accenno alla storia di questo personaggio lo dà il Senior Narrative Designer di MachineGames, Tommy Tordsson Björk:

“Helga è un’avventurosa, intelligente e ossessionata esploratrice, del tutto indifferente alle sofferenze altrui. Ama assaggiare i pregiati vini rossi della cantina del Castello Wolfenstein. Di origini nobili, è stata colpita dalla polio quando era piccola, e la malattia le ha menomato una gamba.

È spinta dal desiderio di mantenere il controllo del suo destino e lasciare un segno indelebile nella storia. Unirsi ai nazisti è stato per Helga non solo un gradito matrimonio ideologico, ma anche un modo per assicurarsi gli strumenti adatti a raggiungere i suoi scopi. Attraverso le sue ricerche archeologiche, sta cercando infatti di ricollegare la sua dinastia a quella di Re Otto, il Sacro Romano Imperatore”.

Se ti sei perso le nostre anticipazioni artistiche, puoi guardare la galleria qui sotto con una selezione delle migliori mostrate finora, e mettere MI PIACE alla pagina ufficiale di Wolfenstein su Facebook per vedere subito i nuovi contenuti.

Wolfenstein: The Old Blood

Tra oggi e la pubblicazione, il prossimo 5 maggio, avremo molto altro da condividere riguardo a The Old Blood: contenuti di gioco, storie scritte e altro ancora.

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Weekend Skyrim: gratis è meglio!

image001In occasione degli aggiornamenti recentemente annunciati sullo Skyrim Workshop, The Elder Scrolls V: Skyrim diventa più accessibile che mai. Accessibile gratuitamente!

Se non possiedi già Skyrim, tra oggi (23/4/2015, ore 19) e lunedì alle 19 potrai scaricare la versione base gratuitamente e giocarci quanto desideri. Potrai anche scaricare i mod gratuititi dal Workshop per divertirti ancora di più.

Poter giocare gratis non è l’unica sorpresa: questo fine settimana sono anche previsti vari sconti su tutti i contenuti relativi a Skyrim. Le offerte includono:

  • Skyrim Legendary Edition: sconto del 66% /$39.99 o $13.60
  • Skyrim gioco base: sconto del 75% /$19.99 o $5
  • Dawnguard: sconto del 62,5% /$19.99 o $7.50
  • Dragonborn: sconto del 62,5% /$19.99 o $7.50
  • Hearthfire: sconto del 50% /$4.99 o $2.50

Nota: per avere accesso ai mod a pagamento, è necessario aver acquistato una copia di Skyrim.